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Chi Siamo

Orari delle Sante Messe

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Oratorio

Orario invernale
Feriali e il Sabato: ore 18:00
Festivi: ore 8:00, 9:30, 11:00

Orario estivo (in vigore dall'ingresso dell'ora legale)
Feriali e il Sabato: ore 19:00
Festivi: ore 7:30, 9:30, 11:00

Parrocchia SS. Annunziata

Borgo Montello - Latina

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Oratorio "Don Cesare Boschin"

Copyright © 2019 Parrocchia SS. Annunziata Borgo Montello (LT) - Ogni diritto riservato

L’Oratorio è uno spazio per crescere insieme che la Comunità ha voluto dedicare a un padre, un uomo di grande cuore: Don Cesare Boschin.
La sua è stata una esperienza di vita spesa al servizio della sua amata Comunità la SS. Annunziata e la Comunità lo ricorda per i momenti d’incontro e di fraternità, che hanno segnato in bene la vita di tante persone che ancora oggi apprezzano le doti umane e sacerdotali, per la sua partecipazione alla vita di tutti e  l’accoglienza dei giovani in parrocchia. Così divenne uno di famiglia, padre di fiducia, consigliere saggio e prudente, padre – uomo provvidente. Aveva sperimentato l’indigenza e povertà di molte famiglie, la mancanza di lavoro, la miseria morale, spirituale, così si fa prossimo, non a parole, con i fatti e la verità, testimonianza di vita a quanti incontrava sul suo cammino.

 

I protagonisti
La Comunità Cristiana: la famiglia, i bambini, adolescenti, ragazzi e giovani custodite dalla loro Parrocchia.

 

Elementi fondamentali
L’Oratorio è una palestra di responsabilità dove si sperimenta, s’impara e si dona l’attenzione verso tutti e verso tutto. Viene visto in tutta la sua potenzialità educativa per una educazione nella fede, con una proposta religiosa seria, armonica e articolata, andando oltre il puro aspetto ricreativo (non si tratta di sottrarre i ragazzi dalle strade). E’ il luogo del tempo libero, rientra nello stare insieme agli amici, il suo scopo è l’aspetto relazionale, i ragazzi coinvolgono anche le altre famiglie che diventano luogo dove invitare e trovare più amici. L’Oratorio giovanile “don Cesare Boschin” è un luogo di incontro per tutti i ragazzi, in cui c’è la possibilità di giocare a ping pong e a biliardino, di ascoltare musica e di visionare film e presentazioni inoltre i ragazzi possono utilizzare il campo sportivo parrocchiale.
I ragazzi sono tenuti ad osservare le norme sottostanti, e ad assumere un comportamento civile, nel rispetto degli spazi comuni.

 

Impegno della Comunità
Ai giovani e ragazzi che frequentano l’oratorio, che è e sarà sempre uno spazio per voi, nonostante la difficoltà della realtà giovanile, il nostro impegno è accompagnarvi e accogliervi, siete un tesoro che rimane immutato, “la gioventù rinnova il mondo” , i vostri doni, la forza, l’intelligenza, il coraggio, la generosità disinteressata, la sensibilità anche la fede, costituiscono per tutti motivo di viva speranza; così siete costruttori dell’amicizia fraterna e sincera (cf Giovanni Paolo II, Giornata mondiale della gioventù, Città del Vaticano 1998, 3).

 

 

 

Norme sull'oratorio

Chi è Don Cesare Boschin

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Don Cesare Boschin nasce a Trebaseleghe (PD) l'8/10/1914, terzo di otto figli da Giuseppe Boschin, costruttore edile e da Clementina Cazzaro, casalinga.

Frequentava le scuole elementari con buon profitto a Silvelle di Trebaseleghe, la quarta e la quinta classe a Piombino d'Este, recandovisi in bici sia con il sole che con la pioggia.

Si manifesta riservato di carattere, ma amava la compagnia e l'allegria.

Inizia il seminario a Treviso, ma dovrà lasciarlo ben presto per sopravvenute difficoltà economiche; il padre con l'arrivo al potere del fascismo si è dovuto trasferire in Svizzera; per dua anni dovrà lavorare per sostenere la famiglia.

Finalmente i preti della "Piccola Casa della Divina Provvidenza" lo accolgono e gli consentono di proseguire gli studi, prima a Tortona, poi a Genova.

Il 12/07/1942, il coronamento del suo sogno: l'ordinazione scerdotale e la prima messa a Fumo, nel Seminario della "Madonna del Caravaggio", di cui rimarrà sempre devotissimo.

 

Inizia, sempre a Fumo, ad esercitare il suo ministero sacerdotale, come viceparroco nei durissimi anni della guerra, in cui è chiamato ad affrontare grandi sofferenze, sue e dei suoi parrocchiani ed a crescere nella scuola non facile della "Madonna della Povertà".

I preti di Don Orione lo chiamano anche a Roma ed ad Anzio nei difficili anni del dopoguerra, dove si compiono numerose opere per l'assistenza agli orfani. E finalmente è destinto alla parrocchia SS. Annunziata di Vorgo Montello, da ricostruire materialmente e moralmente dopo le devastazioni della guerra.

Ci vorrà tutto il suo spirito di sacrificio, la sua "cocciutaggine", la sua abnegazione, ma con l'aiuto di Dio, della Vergine SS e dei numerosi viceparroci, lenatmente, ma efficacemente Borgo Montello e Le Ferriere a lui affidate si avviano alla normalità.

Le sue preoccupazioni sono i giovani, per i quali apre la sua casa per innumerevoli iniziative, il lavoro per i padri di famiglia, per i quali si fa questuante presso rappresentati politici ed aziendali, lo studio per i più dotati, che collecherà nei vari seminari e collegi, ed infine i malati, cui on farà mancare il conforto settimanale.

Un volta l'anno, si concedeva una breve visita in famiglia, alla quale era affettuosamente legato.

Non ebbe mai una grande salute; si considerava miracolato da S. Pio X per una forma gravissima di malattia allo stomaco da cui era perfettamente guarito, tanto da tornare al suo alimento preferito: riso a fagioli.

Muore misteriosamente e tragicamente il 30 Marzo del 1995 dopo aver coronato il suo sogno: restaurare la chiesa e dotarla di uno splendito organo, e diventare Monsignore.

Per non dimenticarlo, i parrocchiani hanno incastonato la sua immagine in bronzo nella pietra via della sua e nostra chiesa.

 

Alcuni artcoli di giornale sulla tragica morte di Don Cesare Boschin

 

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